Non solo Medio Evo

Struensee Johann Friedrich e Carolina Matilde di Danimarca: Amanti e Politica

di Ornella Mariani
Johann Friedrich Struensee.
Johann Friedrich Struensee.

Johann Friedrich Struensee

Medico di Corte di Cristiano VII di Danimarca; raffinato Politico; Uomo/ombra del Re e, di fatto, Reggente del Governo danese, nacque ad Halle il 5 agosto del 1737 e finì torturato, decapitato, squartato ed esposto al pubblico il 28 aprile del 1772, dopo aver tentato il varo di provvide riforme ostacolate da un Establishment corrotto e conservatore che, per liquidarlo, si servì della sua scandalosa relazione con la Regina.

Laureato in Medicina nella Università di Halle, egli aveva esercitato la professione in Altona.

Nel 1768, era stato consultato per la sindrome depressiva e la schizofrenia conclamata del giovane Sovrano cui, inizialmente, lo legò un solido rapporto anche umano.

Presto, grazie all’ascendente su di lui esercitato, divenne potentissimo e, forte della fiducia assoluta attestatagli dalla intera famiglia reale e dalla Corte, riuscì a controllare con successo la patologia di Cristiano conferendo stabilità anche al Regno.

Egli sembrò, infatti, in grado di amministrarne la instabilità del Sovrano e, con gran sollievo del Governo, lo incoraggiò anche a migliorare i rapporti coniugali inducendolo a gratificare la Regina con tre giorni di festeggiamento per il suo compleanno.

L’interesse della Regina Carolina, però, dopo essersi trasformato in ammirazione per il Professionista capace di gestire anche gli aspetti più incontrollabili del coniuge, scivolò verso un insopprimibile e corrisposto sentimento d’amore.

La vicenda sentimentale fu confermata dalla nascita della Principessa Luisa Augusta, divenuta strumento di intrighi e di giochi di potere che produssero la rovina e la esecuzione del celebre Viceré.

Il romantico legame divenne pubblico nel gennaio del 1770 quando, a conferma della sua inarrestabile ascesa, al Medico fu assegnata una camera da letto all'interno del Palazzo reale.

In quel periodo una epidemia di vaiolo aveva colpito la Danimarca contagiando anche il piccolo Principe ereditario Federico VI.

Una vaccinazione praticatagli con successo aumentò le quotazioni di Johann e, saldandosi agli sbalzi d’umore ad all’aggravamento delle condizioni di salute del Sovrano, lo indusse ad assumere, di fatto e con la complicità di Carolina, la guida del Regno.

Il Ministro più potente del Regno, in quella fase, era Johann Hartwig Ernst von Bernstoff: un tedesco di Hannover, naturalizzato danese ed introdotto nell’Establishment dai potenti fratelli Plessen, Ministri di Cristiano VI.

Nel 1732, egli aveva ricoperto il ruolo di Legato a Dresda ed aveva rappresentato dal 1738 l’Holstein nella Dieta di Ratisbona e dal 1744 la Danimarca a Parigi, ricevendo poi l’incarico di Ministro degli Esteri.

Protetto da Adam Gottlob Moltke, Favorito del Re, per ventuno anni aveva occupato la più alta posizione al Governo ed al Consiglio di Stato ed aveva giocato un ruolo determinante nella Grande Guerra del Nord, alla cui conclusione aveva guadagnato la porzione di Gottorp dello Schleswig, in esito all’annessione sancita col Trattato di Nystad assegnando alla Danimarca una potenza dominante nell’area.

I primi problemi di Bernstoff si erano presentati con la Guerra dei Sette Anni: decisamente incline alla neutralità danese ed artefice del cambio di alleanze che favorì la Russia contro la Francia, fu investito del titolo di Conte ma, dopo aver siglato tale accordo, il 15 settembre del 1770 fu destituito e licenziato proprio per le pressioni esercitate sul Sovrano dal Medico di Corte.

Era formalmente cominciata l'Epoca di Struensee.

Designato Maître des requêtes, ovvero Consigliere privato, costui dette inizio ad un regime assolutista durato fino al gennaio del 1772 emanando oltre mille e sessantanove ordini di Gabinetto e conseguendone una durissima levata di scudi dell’Establishment, risentito dal suo sprezzo per le usanze danesi ed ostile alla sua smania riformista ed ai suoi professati principi illuministici.

Il 7 luglio del 1771, intanto, la Regina mise al mondo la seconda creatura: la Principessa Luisa Augusta, detta la petite Struensee per la imbarazzante somiglianza col presunto padre.

L’evento divenne strumento di intrighi e di giochi di potere tali diffondere un incontrollabile malessere sostanzialmente causato dal suo tentativo di introdurre un regime fiscale meno vessatorio e di sottrarre privilegi ad un vorace Governo.

Maturò, allora, la congiura: ne fu Regista la Regina vedova Giuliana Maria di Brunswick-  Lüneburg che informò il Re/figliastro della relazione adulterina della Sovrana col Medico e pretese l’arresto di entrambi.

I due Amanti furono posti l’uno in regime di detenzione il 17 gennaio del 1772.

In una manciata di ore, Carolina Matilde fu ripudiata; costretta a lasciare la Danimarca il 28 maggio e a ritirarsi a Celle, in Hannover; impedita dal rivedere i suoi figli.

Struensee, processato per il reato di Alto Tradimento e Lesa Maestà, fu torturato e condannato a morte.

La sentenza fu eseguita il 28 aprile successivo: decapitato, il suo cadavere fu squartato ed esposto al pubblico ludibrio.

Carolina Matilde

Nata nella londinese Leicester House l’11 luglio del 1751, era la più giovane dei figli del Principe del Galles Federico e della Principessa Augusta di Sassonia- Gotha- Altenburg.

Divenuta orfana già tre mesi prima della nascita, fu investita del titolo di Principessa reale e battezzata dal Vescovo di Norwich, avendo come Padrini il fratello Giorgio, la sorella Augusta e la zia paterna Carolina.

La madre la allevò lontano dalla Corte, avviandola allo studio dell’Italiano; del Francese e del tedesco e coltivandone la passione per il canto e per l’equitazione.

A soli quindici anni, la fece scortare in Danimarca perché sposasse il cugino Cristiano VII: le nozze furono officiate l'8 novembre del 1766 nel Palazzo di Christiansborg a Copenaghen ma si astenne dal parteciparvi Giorgio III d’Inghilterra che, fratello della Sposa, non salutò con favore l’unione sia per la nota instabilità mentale dello Sposo, peraltro protagonista di  incontrollate stravaganze e dissolutezze; sia per le insistenti dicerie che lo indicavano anche omosessuale.

Carolina Matilde fu descritta vivace; affascinante e attraente, ma fu sempre invisa al Popolo che, orgoglioso della gloriosa Casata di Oldenburg, non smise mai di considerarla una Straniera e non le perdonò lo stretto legame intrattenuto con la Dama Louise von Plessen, espulsa dalla Corte per averla aizzata contro il Re, accusato di condotta amorale.

Cristiano VII aveva accettato di sposarla non per le virtù, ma per il solo bene della successione e, pur ufficialmente padre di due figli: Federico VI e Luisa Augusta, già dopo la nascita del primogenito, le manifestò pubblico sprezzo manifestando ogni interesse per la sola prostituta Stðvlet Cathrine, residente in un bordello di Copenaghen.

Nel 1768, egli viaggiò a lungo in Europa, rientrando nel Regno il 12 gennaio del 1769 con Johann Friedrich Struensee, conosciuto ad Altona.

Lo elesse subito Medico personale e poi Ministro.

Nella primavera del 1770 il Medico divenne l’amante ufficiale della Regina in coincidenza con l’irreversibile aggravamento delle condizioni di salute del Re, il cui torpore pose Carolina Matilde al centro dell’attenzione politica nazionale: ella funse da punto di riferimento del cosiddetto Dronningens Parti, ovvero Partito della Regina; si mostrò in pubblico a cavallo e vestita da uomo; consolidò il potere di Struensee che, a tutti gli effetti, divenne Reggente del Regno e che, dal 15 settembre, a seguito del licenziamento del Ministro von Bernstorff, fu investito dell’incarico di Maître des requêtes: in definitiva, tutto il potere era concentrato nelle sue mani.

Tuttavia, il suo spiccato riformismo, coniugato alla scandalosa relazione ed alla indebita pretesa di sostituire le tradizioni locali con illuministici e astratti principi, favorì dissenso ed intrighi aggravati, nel 1771, parallelamente al compleanno di Cristiano, dalla istituzione del Mathilde-Ordenen e, il 17 giugno, dal trasferimento nel Palazzo di Hirschholm ove i due Amanti trascorsero una idilliaca estate.

La reazione di Popolo e Governo fu ingigantita ed esasperata dalla nascita della piccola Luisa Augusta!

Il malessere degenerò in rivolta e favorì la congiura: la  Regina/Madre Giuliana Maria di Brunswick rese note le circostanze al figliastro e lo indusse a firmare un ordine di arresto per i due Adulteri che, il 17 gennaio del 1772, furono rinchiusi nel castello di Kronborg.

Nel successivo aprile, il matrimonio reale fu sciolto: la ventitreenne Carolina Matilde, ripudiata; bandita dal Regno e privata della potestà genitoriale, il 28 maggio raggiunse l’Hannover, tradita anche dal germano Giorgio II che, per la sua disdicevole condotta, le negò ospitalità in Inghilterra.

Struensee fu giustiziato.

Il peggioramento della malattia di Cristiano, spianò la via del trono al fratellastro Federico.

Nel 1774, la screditata ex Sovrana organizzò un complotto per far valere i propri diritti alla Reggenza danese, ma fu stroncata dalla scarlattina l’11 maggio 1775, senza aver mai più potuto rivedere i propri figli.

Cristiano VII di Danimarca

Figlio ed erede di Federico V e di Luisa di Gran Bretagna; Sposo di Carolina Matilde di Hannover; Duca di Schleswig e Holstein; Re, per successione paterna, di Danimarca e Norvegia dal 14 gennaio del 1766, nacque a Copenaghen il 29 gennaio del 1749 e morì a Rendsburg il 13 marzo del 1808.

Dotato di fortissima personalità, ma affetto da violenta schizofrenia, fu allevato dal Tutore Detlev Reventlow che gli impartì una educazione durissima.

Nel 1766, la ragion di Stato lo indusse a nozze con la quindicenne cugina che conosceva appena e che, ignara delle sue gravissime condizioni di salute, fu obbligata a sposarlo in nome degli interessi politici dei rispettivi Regni: la delusione non tardò ad aggredirla nel 1767, quando egli sostenne pubblicamente di non poterla amare poiché era sconveniente amare la propria moglie.

In quell’anno Cristiano aveva già una relazione con la prostituta Stðvlet Cathrine, che portò a Corte umiliando la consorte.

Di più: gli eccessi e le stravaganze di cui si rese protagonista incisero fortemente sulla sua già vacillante salute finché: disordine mentale, paranoia, allucinazioni ed automutilazioni periodiche lo indussero ad affidarsi completamente alle cure del Medico Johann Friedrich Struensee, conosciuto ad Altona nel perdurare di un viaggio in Europa.

Consapevole dell’influenza esercitata sul fragile e giovane Re costui, membro di una Aristocrazia illuminista a suo tempo espulsa dal Regno, ne guadagnò la fiducia personale; ne migliorò lo stato; ne condivise lunghi soggiorni nello Schleswig-Holstein e lo accompagnò in diversi viaggi: a Parigi, a Londra e nell’Hannover dal 5 aprile del 1768 al 12 gennaio del 1769 ottenendone, al rientro a Copenaghen, la nomina a Membro del Consiglio di Stato.

La relazione politica ed amicale, però, distrasse Cristiano da una evidenza ormai di pubblico dominio: mentre egli inseguiva le curiosità suscitate dall’Astronomo ungherese Miksa Hell e dal Linguista Jànos Sajnovics, Johann era divenuto l’Amante della Regina.

Fu la Regina/vedova, seconda moglie del padre, ad informarlo ed a persuaderlo ad emettere un ordine di arresto per i due Traditori che avevano ormai assunto il controllo del governo e che avevano generato una creatura, comunque legittimata come figlia del Re.

In esito alle rispettive confessioni, le nozze di Carolina Matilde furono annullate ed ella fu cacciata dalla Danimarca ed impedita dal rivedere i figli.

Struensee, invece, fu processato e condannato a morte per il delitto di Lesa Maestà.

Cristiano si spense cinquantanovenne nel1808 aRendsburg, per aneurisma cerebrale: nella guida della Danimarca, aveva assunto la reggenza il fratellastro in attesa della maggiore età del primogenito Federico VI.

Gli altri Protagonisti

Federico VI

In carica dal 1808 al 1839 al trono di Danimarca e dal 1808 al 1814 sul trono di Norvegia, nacque a Copenaghen il 28 gennaio del 1768 e vi si spense il 3 dicembre del 1839.

Figlio del diciannovenne Cristiano VII e della sedicenne Carolina Matilde di Hannover, fu tenuto a battesimo il 30 successivo dal Vescovo Ludwig Harboe ed ebbe come Padrini il genitore medesimo, la di lui matrigna Giuliana Maria e il diciottenne zio omonimo.

Il Principe ereditario visse una dura solitudine affettiva: l’abbandono del padre, costretto da gravi problemi psichici alterni a stati di catatonia a rinunciare alla vita pubblica e, nel gennaio del 1772, le conseguenze familiari di una congiura ordita dalla stessa nonna e Regina/Vedova: egli non ebbe mai più modo di rivedere e frequentare la madre che, dopo l’arresto col suo Amante e Medico di Corte Johann Struensee e dopo la dichiarazione di nullità delle sue nozze, era stata esiliata.

Stante la sua minorità, al trono danese era asceso, sotto assistenza del Primo Ministro Ove Høegh- Guldberg, lo zio Federico cui egli subentrò il 14 aprile del 1784, con un colpo di mano, governando fino alla morte del genitore: nel 1808.

In quei sedici anni, che precedettero la formale incoronazione avvenuta solo il 3 marzo di quello stesso 1808, promulgò riforme liberali, cominciando con l’abolire la schiavitù col sostegno del Primo Ministro Andreas Peter Bernstorff, ed affrontò varie crisi diplomatiche con l’Inghilterra, dalla quale subì due attacchi nel 1801 e nel 1807, rispettivamente noti come Prima e Seconda Battaglia di Copenaghen.

Come di consuetudine, anch’egli andò a nozze con una stretta cugina: Maria Sofia Federica d’Assia Kassel. La sposò nel 1790 e ne ebbe otto figli dei quali nessuno dei maschi sopravvisse. Pertanto, quando morì, gli successe al trono il cugino Cristiano VIII di Danimarca.

Nel 1809, la mancanza di legittima discendenza in Svezia ingenerò l’ansia che la corona potesse essere usurpata da Potenze straniere: Federico, allo stato primo Sovrano di Danimarca e Norvegia, aspirava a quella tiara quale nipote di quel Gustavo I di Svezia che aveva assicurato l’indipendenza del Regno e sventato il pericolo di sgradite annessioni. Tuttavia fu prevaricato dal cognato Principe Augusto di Augustenborg, in seguito sostituito dal Generale francese Jean-Baptiste Jules Bernadotte.

A seguito della sua sconfitta nelle Guerre Napoleoniche nel 1814, perduta la Norvegia Federico instaurò un regime assoluto revocando tutti i principi liberali precedentemente propugnati: la Censura e l’eliminazione di ogni sorta di opposizione condussero la Danimarca verso una dolorosa e buia depressione sociale ed economica cessata solo verso il 1834, quando egli accettò di reintrodurre norme democratiche.

Appassionato di Astronomia, nel 1812 promise medaglie d’oro a chiunque avesse scoperto una cometa usando un telescopio: il tradizionale premio non sarebbe stato più assegnato a far data dalla Prima Guerra dello Schleswig.

Nel 1835, dopo il rinvenimento della Donna di Haraldskaer, fra i ghiacci dello Jutland, Federico nominò una Commissione che collocò il reperto all’Età del Ferro malgrado egli, riscuotendo consenso politico ed entusiasmo sociale, sostenesse erroneamente trattarsi della Regina Gunnhild.

Il Sovrano si spense il 3 dicembre del 1839.

Della sua prole maschia non vi furono sopravvissuti: Cristiano, nato il 22 settembre del 1791, morì il 12 ottobre del 1793; un altro Cristiano, nato il 1° settembre del 1797, si spense il successivo 5.

Restarono in vita i due figli messi al mondo dalla favorita Frederikke Dannemand: un Federico Conte di Dannemand, privo di eredi, ed un Valdemaro Conte di Dannemand, mancato in adolescenza.

Giuliana Maria di Brunswick- Lüneburg

Figlia di Ferdinando Alberto II di Brunswick- Lneburg e di Antonietta Amalia di Brunswick –Wolfenbüttel; sorella di Elisabetta Cristina di Prussia; nipote di Ivan VI di Russia; stretta cugina di Maria Teresa d’Austria e Regina/consorte di Danimarca e Norvegia, per effetto delle nozze contratte nel 1752 con Federico IV già vedovo di Luisa di Hannover, nacque il 4 settembre del 1724 e si spense il 10 ottobre del 1796 nel palazzo di Frederiksborg.

Svolse un rilevante ruolo di governo come Sovrana/vedova dal 1766, quando al trono ascese il figliastro Cristiano VII sul quale esercitò enorme ascendente.

Nel 1770 egli, però, manifestò tutti i sintomi della sua gravissima malattia mentale ed il potere passò nelle mani della moglie Carolina Matilde di Hannover e del suo Amante e Medico di Corte Johann Friedrich Struensee.

Giuliana denunciò la tresca ed ottenne prima l’arresto dei due Adulteri; poi il bando dell’ Una e la condanna a morte dell’Altro ed infine la Reggenza per il proprio figlio Federico VI, che la esercitò fino al 1784, anno in cui ella morì e Federico VI di Danimarca, raggiunta la maggiore età, cinse la corona.

Bibliografia