Personaggi

Rodolfo I d'Asburgo

di Ornella Mariani
Rodolfo I d'Asburgo.
Rodolfo I d'Asburgo.

Ritenuto uno dei più apprezzati Sovrani del Medio Evo e collocato da Dante nel VII Canto del Purgatorio, Rodolfo I fu Conte di Kyburg e di Löwenstein; Landgravio di Thurgau; Rex Romanorum.

Nato il 1° maggio del 1218 nel castello di Limburg, nel Baden- Württemberg, si spense a Spira il 15 luglio del 1291, dopo aver concluso la fase dell’Interregno; sconfitto Ottokar di Boemia; restaurato l’ordine e la sovranità imperiale; ridimensionato lo strapotere dei Principi Elettori; posto le basi della potenza degli Asburgo.

Figlio di Alberto IV il Saggio e di Edwige di Kyburg; sposo di Gertrude di Hohenberg in prime e di Elisabetta di Borgogna in seconde nozze; padre dell’illegittimo Albrecht von Schenkenberg e figlioccio di battesimo di Federico II di Svevia, nel 1240 consolidò i rapporti familiari con gli Hohenstaufen fronteggiando l’instabilità politica prodotta dal loro declino e dalla presenza contemporanea di vari Sovrani, nessuno dei quali riuscì ad ottenere la tiara imperiale.

L’anarchia cessò il 24 ottobre del 1273 quando, esaminata la rosa degli aspiranti: Ottokar II, Filippo III e Federico I l’Audace, e respinta la richiesta di Alfonso X a succedere a Riccardo di Cornovaglia, Papa Gregorio X autorizzò i Principi Elettori alla designazione e, per  diritto di Approbatione, ratificò la sua incoronazione a Re dei Romani, avvenuta ad Aquisgrana e officiata dal Vescovo di Colonia Engelbert di Falkenburg.

Appena eletto, Rodolfo dovette promettere la restituzione dei beni dell’Impero sottratti durante il periodo staufico, impegnandosi a consentirne l’alienazione solo col previo consenso dei Componenti il Collegio votante; a ripianare le tensioni sul territorio e a cessare le diverse guerre private in corso.

Nemico mortale gli fu Ottokar di Boemia che, nella Dieta di Augusta, si oppose alla restituzione e si rifiutò di prestargli l’omaggio ottenendo, per effetto della reiterazione del gesto anche il 24 giugno del 1275 ancora nella medesima città, la confisca dei feudi; la revoca degli Uffici ed il bando.

La reazione non si fece attendere: il Ribelle si alleò con la Corona d’Ungheria e, nel 1276, cinse d’assedio Vienna alla fine cedendo ed accettando una tregua nella quale, rinunciando alle pretese accampate su territori elvetici e austriaci, si rassegnava a riconoscere Rodolfo come Re legittimo.

La pace ebbe breve durata: nel giugno del 1278 il conflitto riprese ed Ottokar fu pesantemente sconfitto ed ucciso in battaglia a Merchfeld.

Nel 1282, previa approvazione dei Principi Elettori il Sovrano, che nel 1276 aveva persuaso parte dei Principi Ecclesiastici a rinunciare ad alcune terre a favore della propri figli Alberto e Rodolfo, li investì dei feudi di Austria, Stiria, Carniola e Marca Vindica, contestualmente elevandoli al rango di Principi imperiali.

Col Rheinfelder Hausordnung del 1283, però, decise che quel patrimonio sarebbe stato assegnato esclusivamente al Primogenito ed ai suoi eredi, previo risarcimento a corrispondersi al fratello. Tuttavia, il tentativo di assicurare ad Alberto la successione fallì poiché egli stesso, malgrado gli otto Papi avvicendatisi nel perdurare del suo mandato e malgrado almeno due volte fosse stata fissata la data della incoronazione, non fu mai consacrato.

Con quell’atto, egli non si limitò a rinnovare il Reichslandfrieden del 1235, ma contrattò dei Landfrieden locali con i Grandi Feudatari nell'Ovest e nel Sud della Germania, come quello austriaco del 1276 e quello bavarese, renano e franco del 1281 cercando di affermare l'ordine anche nelle aree più periferiche dell' Impero.

Solo nel marzo del 1287 avrebbe ritenuto utile la proclamazione di un Landfrieden generale.

Il 9 agosto del 1281, decretò che tutte le donazioni o cessioni di proprietà e diritti imperiali avvenute dopo la fine del Regno di Federico II dovevano essere considerate nulle, a meno cdi non essere ratificate dalla Maggioranza dei Principi elettori e nominò una serie di Funzionari che individuassero i beni nel possesso di Terzi, con facoltà di agire in suo nome e per suo conto, così consentendogli di riorganizzare l'intera amministrazione del patrimonio imperiale.

L’iniziativa trovò largo consenso nella Germania Sud/occidentale, mentre fu ampiamente opposta nel Nord, malgrado egli fosse sostenuto da solidi Alleati e malgrado garantisse i diritti delle Città.

Anche il tentativo di assicurarsi il controllo della Borgogna fu di breve durata, in quanto i suoi eredi non furono in grado di far fronte all’aggressivo espansionismo francese.

Il 15 luglio del1291 aSpira e, poiché l’unico figlio in vita, Alberto I d'Asburgo, non fu appoggiato dai Principi Elettori tesi ad arginare il potere degli Asburgo, la corona fu assegnata ad Adolfo di Nassau.

A Rodolfo, che non ebbe prole dalle seconde nozze, premorirono i figli Hartman e Rodolfo cui sopravvissero sei sorelle ed un fratello tutti nati nel primo matrimonio:

Matilde, coniugata col Duca di baviera Ludovico il Severo;

Edvige, sposa di Ottone VI di Brandeburgo;

Alberto I, mancato successore;

Agnese, maritata col Duca Alberto II di Sassonia;

Caterina, impalmata dal Re d’Ungheria Ottone III di Baviera;

Clemenza, moglie di Carlo Martello d’Angiò;

Guta, Regina di Boemia per effetto delle nozze con Venceslao II

Bibliografia

K.F. Krieger, Rudolf von Habsburg