Personaggi

Warbeck Perkin

di Ornella Mariani
Perkin Warbeck.
Perkin Warbeck.

Perkin Warbeck

Nacque a Tournai nel 1474 e morì a Tyburn il 23 novembre del 1499: Pretendente al trono d’Inghilterra durante il regno di Enrico VII, egli sostenne di essere Richard di Shrewsbury, ovvero uno dei Principi della Torre, concretamente minacciando la dinastia dei Tudor anche per le coperture di cui disponeva fuori dall'isola.

Il Sovrano lo fece arrestare come impostore e, malgrado in seguito proprio il Perkin ammettesse di essere un fiammingo, la vicenda resta ancora avvolta nel mistero per la mancanza di elemento circa la reale sorte del Principino Riccardo, rinchiuso nel tetro edificio e mai più visto né vivo né morto, e per la diffusa convinzione che i Sostenitori della millantata identità mirassero a detronizzare Enrico.

Di fatto, l’esistenza di Perkin Warbeck fonda su notizie inverificabili, proprio a partire dalla pretesa di essere il più giovane dei figli di Edoardo IV.

Di certo la confessione resa dopo l’arresto, nel 1497, fu estorta sotto tortura: solo per coercizione, infatti, egli affermò di essere figlio di Katherine Faro e dell’Ufficiale francese francese John de Werbecque, Sovrintendente della città di Tournai.

Tali circostanze sono annotate dagli Archivi municipali locali, rispetto ai quali è certo che Perkin affermasse di aver trascorso alcuni anni con la madre ad Anversa per imparare il tedesco e che successivamente si spostasse a Middelburg, per poi lavorare alcuni mesi alle dipendenze del Mercante inglese John Strewe.

In seguito fu alle dipendenze di un Commerciante bretone, col quale si recò in Irlanda verso il 1491, imparandovi l'inglese.

Nell’isola si scrisse il suo destino: alcuni Yorkisti di Cork, decisi a rovesciare i Tudor, apprezzatane l’eleganza non comune, lo sollecitarono a reclamare il trono come Riccardo di Shrewsbury; ma su queste circostanze, tuttavia, lo scetticismo degli Storici propende per la ipotesi che il vero Principino fosse stato già assassinato quando Perkin reclamò il diritto al trono dalla Borgogna: raggiunta prima l’Irlanda e ricevuto poi da Carlo VIII di Francia, nel 1492 fu espulso per effetto del Trattato di Etaples, fondato sulla clausola dell’ interdizione dei nemici dei Tudor dal territorio.

Per contro, Margherita di York, sorella di Edoardo IV e vedova di Carlo I di Borgogna, lo riconobbe come nipote e lo prese sotto protezione, educandolo nelle consuetudini yorkiste. La circostanza indignò Enrico che espresse il proprio dissenso a Filippo I di Castiglia e che, viste ignorate le proprie doglianze circa la ospitalità fornita al Perkin,  impose l’embargo alla Borgogna.

La tensione fra le due Corone si inasprì nell’estate del1493, inoccasione della morte di Federico III d’Asburgo poiché Massimiliano I invitò ufficialmente Perkin ai funerali e lo riconobbe quale Riccardo di Shrewsbury, legittimo Sovrano d'Inghilterra come Riccardo IV.

Il 3 maggio di due anni più tardi, finanziato da Margherita di York, il sedicente erede al trono inglese sbarcò a Deal contando sul consenso popolare.

Il suo modesto esercito fu, però, messo in rotta ed egli costretto alla fuga in Irlanda, ove trovò il sostegno di Maurice FitzGerald, IX conte di Desmond: assieme assediarono Waterford, ma la spedizione si risolse in un ulteriore fallimento e Perkin riparò in Scozia, ben accoltovi da Giacomo IV mentre Enrico VII negoziava le nozze del primogenito Arthur con Caterina d’Aragona, figlia dei potenti Re Santi.

Consapevole che la Corona spagnola lo avrebbero aiutato in caso di scontro con l'Inghilterra, per prevenire la degenerazione di un conflitto che avrebbe coinvolto anche la Francia, alleata storica della Scozia e nemica altrettanto storica dell’Inghilterra e della Spagna, il Sovrano scozzese favorì l’unione di Perkin con Catherine Gordon, figlia di George II Conte di Huntly e cugina del Re: il matrimonio fu solennemente festeggiato e si vuole che proprio Giacomo fornisse allo sposo gli abiti giusti all’occasione ed una armatura rivestita di seta viola.

Nel settembre del 1496, insieme tentarono l’invasione dell’Inghilterra.

Perkin scese in campo vestito dei colori della casa di York e  il21, inarmi, passò il Tweed ma, dopo qualche giorno di scontri, arretrò poiché dal Northumberland non giunsero i necessari e programmati supporti. Quando, poi, da Newcastle arrivarono lo truppe di Ralph Neville, assieme al Sovrano si dette ad una scomposta e definitiva ritirata.

A fronte delle circostanze, il 21 ottobre Ludovico Sforza scrisse al Legato spagnolo Pedro de Ayala, perché mediasse un accordo fra Scozia e Inghilterra.

Deciso ormai a liberarsi dell’ingombrante Perkin, allora, Giacomo impegnò dei Bretoni perché lo riportassero a Waterford e firmò il trattato di pace di Ayton.

Il 7 settembre del 1497, autonomamente Perkin attraccò a Plymouth, contando sul sostegno delle Genti della Cornovaglia, insorte solo tre mesi avanti, e promise di abbassare le tasse se lo avessero aiutato ad irrompere in Scozia: salutato come Riccardo IV nella Brughiera di Bodmin, alla testa di seimila uomini, egli raggiunse Exeter e marciò su Taunton ma, quando apprese che l’esercito di Enrico VII era a Glastonbury, fuggì abbandonando i suoi.

Fu catturato all'abbazia di Beaulieu mentre a Taunton il Tudor faceva giustiziare i ribelli.

Deportato alla Torre di Londra, nella quale era già detenuto Edoardo di Warwick, ultimo Plantageneto, dopo un fallito tentativo di evasione, il 23 novembre del 1499 Perkin fu impiccato dopo aver ammesso, sotto tortura, le vere origini.

Early in 1499, yet another false Warwick had been set up in opposition to Henry.The exact date of his birth is unknown, but as he represented himself as having been nine years old in 1483, it must have taken place in, or close on, 1474. His confession made at the end of his life was an account of his early years which is to some extent supported by other testimony.

Bibliografia